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27.07.2017



La Produzione Stampa

Come si coltiva

Il periodo più adatto per la semina cambia a seconda del posto: nell’Italia Meridionale può essere fatta da Gennaio a Febbraio, deve essere rimandata a Febbraio- Marzo nell’Italia Centro- Settentrionale.

seminapeperoncinoSeminare in cassette – semenzai da tenere al riparo bagnandole spesso con molta acqua. Il seme  va interrato ad una profondità di uno, due centimetri.

A distanza di due mesi, quando le piantine sono cresciute al punto di avere 5/6 foglioline, metterle a dimora nel terreno precedentemente preparato.

Piantarle sempre in fila distanti 50 centimetri e lasciarne altrettanti fra una piantina e l’altra.

Fondamentale l’ irrigazione: va fatta ogni 3/4  giorni in semenzaio e ogni 5/6 giorni quando le piantine sono a dimora. Evitare in ogni caso gli eccessi e ricordarsi di annaffiare le piantine immediatamente prima di estirparle dal semenzaio e immediatamente dopo la messa a dimora.

Per la riserva personale basteranno solo poche piantine perché sono molto produttive. In questo caso, non disponendo di un giardino, possono essere sistemati in vasi.

Massimo Biagi, biologo dell’Università di Pisa da sempre cultore e ricercatore del peperoncino ci spiega: il peperoncino è una delle piante più esigenti. Quattro sono i fattori principali che influiscono sulla produttività della pianta: temperatura e luce, il terreno e l’alimentazione.

La temperatura ottimale per la germinazione è compresa tra i  20° e i 30°C, la temperatura minima biologica, cioè la minima indispensabile per la vegetazione è di 10-12° C.

Normalmente le piante che restano a lungo a basse temperature, stentano poi a riprendere.

 

Tecnica di coltura

I primi stadi della crescita del peperoncino sono assai lenti e condizionati dalla temperatura. Per questo motivo la coltivazione viene fatta in fasi successive:

  1. La semina

  2. La picchiettatura

  3. L’indurimento

  4. La messa a dimora in campo, in serra o in vaso.

 

Consigli per il coltivatore dilettante

In questo caso si può fare a meno del semenzaio. Basta eseguire la semina in un contenitore alveolato da 40-50 posti utilizzando un terriccio per semine costituito da torba e terra leggera.

Bisogna porre due semi per ogni alveolo e poi, a germinazione avvenuta, utilizzare la piantina migliore.

Se la semina avviene in casa bisogna mettere i contenitori in un posto dove può ricevere molta luce e calore. Se la semina avviene in un terrazzo o in un giardino è bene tenere i contenitori sotto un tunnel freddo collocandoli sopra un pannello di polistirolo in modo da non farli stare a diretto contatto con il terreno.

 

Testo tratto da "Studio di settore per la scoperta del peperoncino piccante di Filetto"

 

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