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21.01.2019



Il Peperoncino Stampa

cestoLe varietà sono numerosissime (oltre 1600, di cui oltre 400 coltivate a scopi commerciali), grazie alla notevole variabilità genetica, che permette di creare molte nuove forme.

La zona di origine risiede nell’America centro-meridionale, probabilmente sugli altopiani delle Bolivia, e pare fosse coltivato già all’epoca del paleolitico.

Tra i maggiori paesi produttori ricordiamo l’India, gli Stati Uniti, il Messico, la Cina e il Pakistan. In Europa famosa è la paprika prodotta in Ungheria, mentre in Italia trova il suo habitat elettivo nel meridione dove esistono molte selezioni locali con i nomi più svariati: diavolicchiu, mericanill, cerasella, pipazzu, cazzarelle, pipidigne, etc…

Il peperoncino è un ortaggio, ma da sempre è usato come spezia. Arrivò in Europa soltanto alla fine del xv sec. , con il nome di "pepe delle indie" , stipato nelle caravelle di Cristoforo Colombo che i Reali di Spagna finanziarono convinti che dai suoi viaggi sarebbero arrivate nuove spezie, merce rarissima e assai richiesta. Sul diario di bordo della prima spedizione di Colombo era scritto: "la spezia che essi mangiano in abbondanza è più importante del pepe nero…".

Era peperoncino e quelli che lo mangiavano erano gli indigeni del nuovo mondo. Proprio come spezia si sarebbe diffuso ed affermato in tutto il mondo grazie alla facilità della sua coltivazione (fa bella mostra di sé e si coltiva facilmente anche in un vaso sul davanzale di un balcone).

Ben presto divenne "la droga dei poveri", di coloro cioè, che non potevano permettersi le costosissime spezie orientali o americane. Quindi nessun "businnes" ma un destino popolare che ben presto diffonde l’uso del peperoncino maggiormente tra le popolazioni povere, con regimi alimentari essenzialmente vegetariani e ipoproteici.

Col peperoncino la cucina povera trovò la sua grande occasione. Finalmente ecco come dare sapore ai cibi che non l’avevano, conservare la carne o mitigarne il gusto alterato in epoche di scarsa possibilità di conservazione e di igiene; le sue proprietà disinfettanti erano un toccasana per le popolazioni dei paesi poveri e caldi.

 

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